Il medico risponde

Asma: cos’è, sintomi e cause

I fattori ambientali e personali che favoriscono l’insorgenza dell’asma e dei suoi sintomi.

L’asma è una patologia in continua espansione anche a causa dello stile di vita sempre più frenetico dei paesi industrializzati e dell’inquinamento, il quale incide considerevolmente sulla qualità dell’aria. Ma precisamente, quali sono i fattori che predispongono maggiormente al rischio di essere soggetti all’asma? I fattori ambientali concorrono solo a peggiorare i sintomi o hanno un ruolo anche nel favorire l’insorgere stesso e quindi delle cause dell’asma? Ed esistono delle predisposizioni personali? Ma la domanda che forse chiunque affronti questa sfida di salute si è posto almeno una volta è: possiamo evitare l’asma? La Dott.ssa Maria Stella Garritani, Dirigente medico presso la SOD di ALLERGOLOGIA – Ospedali Riuniti – Ancona, ha provato a rispondere alle nostre domande, non semplici, sull’asma.

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La predisposizione all’asma deriva da un mix di fattori.

In medicina si definisce fenotipo l’interazione tra fattori genetici e quelli ambientali che possono concorrere ad aumentare il rischio di sviluppare l’asma. Può esserci ad esempio una predisposizione genetica, dovuta a familiarità, che si tramuta in asma a causa della concomitanza di condizioni ambientali non ottimali.

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I geni hanno la loro responsabilità quando parliamo di cause dell’asma.

Purtroppo è vero, esiste una correlazione tra alcuni geni e la comparsa dell’asma.

L’atopia, ovvero la capacità del sistema immunitario di produrre anticorpi IgE verso allergeni e l’iperreattività bronchiale sono fattori individuali maggiori che possono influenzare la comparsa dell’asma.

La familiarità svolge un ruolo importante, anche se negli ultimi anni si sta registrando un aumento dei casi di asma anche in assenza di una componente di ereditarietà.

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Quando le cause dell’asma sono nell’aria.

L’inquinamento ha sicuramente un ruolo da protagonista nello scatenare attacchi d’asma, ma sembra avere le sue responsabilità anche nell’aumentare il rischio di sviluppare la patologia.

Inoltre, è in grado di modificare le caratteristiche dei componenti allergenici; in particolare gli allergeni pollinici stagionali a causa dell’inquinamento, hanno oggi una capacità allergizzante maggiore rispetto al passato.

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Qualcosa però, è anche nelle nostre mani.

Se è vero che quando si parla di asma alcune cose non le possiamo controllare, è anche vero che molto dipende da noi. Le abitudini che abbiamo da bambini si rifletteranno sulla capacità del nostro corpo di rispondere agli agenti esterni da adulti.

L’alimentazione e l’attività fisica sono fondamentali per ridurre il rischio di sviluppare l’asma. L’obesità, infatti, è uno dei fattori maggiormente predisponenti allo sviluppo di sintomi da asma insieme al fumo di sigaretta.

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I benefici della dieta mediterranea.

Che una sana alimentazione serve a prevenire l’insorgere di svariate malattie ce lo sentiamo dire dappertutto e l’asma non fa eccezione. Alcuni studi hanno registrato gli effetti benefici che una dieta ricca di frutta, verdura e cereali integrali ha sul controllo dei sintomi dell’asma. Quindi non ha solo un ruolo nel controllo del peso corporeo, ma agisce sul controllo dei sintomi grazie alle proprietà antinfiammatorie e antiossidanti degli alimenti.

Anche l’asma è sensibile ai cambiamenti ormonali del corpo, rendendo le donne più soggette a sviluppare la patologia e, solitamente, con sintomi più severi.

Nell’infanzia l’asma tende a colpire maggiormente i bambini maschi, ma durante la pubertà, in rapporto alle variazioni ormonali (quando inizia l’altalenarsi dei livelli ormonali), si registrano più casi di asma tra le donne, in particolare delle forme non atopiche, ovvero quelle non legate a un’allergia.

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